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Sometimes, the price of fast shipping is cheap for big orders. If all options are not good for you, you can use your own shipping agent. That no problem. “Siamo quelle dagli occhi grandi”, osservò seria Lenore. “PerchĂ© dobbiamo vedere molto”, aggiunse Cindy. “Dobbiamo vedere molto, amare molto, sentire molto”, disse di rimando Lenore.

Un senso di inquietudine colpisce dopo i primi venti minuti del nuovo kolossal dei fratelli Wachowski e di Tom Tykwer, ma solo temporaneo, dovuto alla girandola di personaggi, ai continui flashback e forward, ai passaggi temporali, spiazzando leggermente. Col passare dei minuti, anzi delle ore, il film dura quasi tre ore, si resta prima catturati, poi affascinati, quindi incantati da questo compendio di cinema, dal trionfo di ogni genere conosciuto, dalla fantascienza, all al thriller spionistico, al postapocalittico, alla storia d alla farsa, e si capisce la grandezza del cinema, capace come nessun altra arte di dar vita ai sogni, alla poesia, all e alla grandezza umana. La trama talmente complessa che si rischia di svilire il film raccontandola, diciamo solo che sei tracce principali attraversano i secoli, si passa dall antischiavista che diventa amico di un nero scampando ad un medico avido (grande epopea a bordo di velieri e nelle piantagioni assolate), alla storia d tra due ragazzi omosessuali nella Cambridge degli Anni Trenta, raccontata attraverso le lettere di uno dei due che comporr il sestetto “Cloud Atlas” (l delle nuvole) che d titolo al film (episodio decadente, musicale, con una fra le scene pi belle, ambientate in una stanza di porcellane) ad un confronto venato di giallo fra una giornalista intraprendente degli Anni Settanta e una lobby legata alle centrali nucleari (torna alla mente la Jane Fonda di “Sindrome Cinese”) alla storia contemporanea e grottesca di un editore che per dispetto del fratello finisce rinchiuso in un ospizio per anziani da cui tenter la fuga con un gruppo di terribili vecchietti (episodio esilarante) ad uno scenario futuro in cui giovani un po robot un po schiave vengono tenute in vita per “servire” i consumatori in uno stato tirannico dove il primo comandamento recita “Onora il consumatore” (pesante metafora del buio che ci attende e che echeggia nella malinconia della fuga di Somnia, una delle schiave, Blade Runner ) per finire con un futuro post apocalittico, con uomini che vivono nei boschi e sacerdotesse dotate di poteri infiniti ma destinate a scomparire se non si trover una nuova terra in cui vivere e il cui finale liberatorio e felice ci lascia emozionati e commossi.

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